8 maggio: PARTECIPAZIONE, INCLUSIONE, ANTIRAZZISMO… L’ANCONA DEL FUTURO PARTE DA QUI! RESPECT!

8m

MERCOLEDÌ 8 ORE 17:30 STADIO DORICO
Amichevole Ancona – Assata Shakur nel segno dell’antirazzismo 

ANCONA. Mercoledì 8 maggio alle ore 17.30 presso lo stadio Dorico si svolgerà una partita amichevole fra l’US ANCONA 1905 e l’ASD Assata Shakur, società militante nel campionato di Terza categoria.
La partita, che sarà anche l’ultima uscita ufficiale per questa stagione dell’Ancona, viene organizzata a favore di un riconoscimento dei valori d’inclusione, partecipazione ed antirazzismo che sempre più sono chiamati a fungere come fondamentali punti di riferimento nelle attività sportive ed in particolar modo nel calcio.
L’iniziativa organizzata in collaborazione con l’Associazione dei tifosi soci dell’Ancona 1905, Sosteniamolancona, e la Asd Assata Shakur rientra nel più ampio programma patrocinato dalla UEFA a favore del principio educativo del RISPETTO con particolare attenzioni alle generazioni future.

ORE 16.00:  VIDEO-INTERVISTE AI PRESENTI, GIOCATORI, DIRIGENTI E FIGURE ISTITUZIONALI SUL TEMA DELLA GIORNATA

ORE 17.30: PARTITA DI CALCIO TRA L’ANCONA 1905 E LA KONLASSATA ANCONA 2001, SQUADRA DI TERZA CATEGORIA DELLA POLISPORTIVA ANTIRAZZISTA ASSATA SHAKUR

Il calcio italiano continua a dare spettacolo, continua a far parlare di sé, perché è lo sport che muove le masse e con sé muove  importanti investimenti economici. Purtroppo nella maggioranza dei casi non si manifesta il sano spettacolo sportivo che emoziona, diverte e allo stesso tempo esalta la leale competizione, e il rispetto dell’avversario. Il calcio business che ormai di etico ed educativo non ha più nulla, crea il terreno favorevole per esibire gesti di razzismo nei confronti  di chi ne è protagonista in campo. Insulti, offese fatte da giocatori ad altri giocatori che la passione per il calcio dovrebbe unire invece che dividere.

Purtroppo questi atteggiamenti discriminatori avvengono tra i professionisti quanto nei campi amatoriali o dilettantistici. È una prerogativa diffusa, una mala educazione, un modo assolutamente sbagliato di rappresentare la realtà e di considerarsi degli sportivi. L’errore più grosso sarebbe quello di sottovalutare questa situazione, dandone una giustificazione rispetto al contesto in cui si manifesta. In realtà siamo convinti che assecondare questi atteggiamenti implichi una complicità a cui vogliamo sottrarci perché lo sport che vogliamo amare e praticare mette a valore le differenze senza nasconderle, senza emarginarle e soprattutto senza crearne una gerarchia per cui qualcuno possa decidere quali sono quelle  legittime e quali no. Non è retorico continuare ad essere promotori di iniziative che combattono questa piaga sociale che continua a manifestarsi sia all’interno dei campi da gioco che  fuori, perché entrambi i contesti sono uno lo specchio dell’altro e se un giocatore di serie A si può permettere insulti razzisti perché non può riprodurli il ragazzino che tifa la sua squadra del cuore e vuole emulare il suo giocatore preferito?

In tutto questo sta il senso dell’evento che si terrà l’8 maggio presso lo stadio Dorico di Ancona. Per questa occasione si disputerà l’amichevole tra l’Ancona 1905 e la squadra di calcio Konlassata Ancona 2001 della Polisportiva Antirazzista Assata Shakur. Una giornata all’insegna della buona pratica sportiva per sollevare il confronto e il dibattito su questo tema perché c’è ancora  tanto lavoro da fare a partire dalle scuole calcio in cui si “allevano” i piccoli sportivi a diventare grandi giocatori e soprattutto gli uomini del futuro, ma in questo percorso educativo, la formazione per far crescere delle persone rispettose, leali, ed inclusive non deve cadere in secondo piano. Non è sufficiente solo la condanna o la punizione, ma è necessario che i dirigenti e allenatori delle società sportive, i genitori,  le istituzioni presenti sul territorio, le federazioni prendano provvedimenti nell’agire quotidiano per prevenire tale fenomeno. Le discriminazioni devono scomparire a partire dal riconoscimento del libero accesso per i giocatori stranieri alle varie discipline sportive equiparandone i requisiti con i giocatori italiani,  come richiesto dalla campagna nazionale gioco anch’io! Inoltre è necessario incentivare i bambini alla scoperta delle differenze, ed in questo lo sport è un validissimo strumento per creare aggregazione e mettere in relazione culture e vissuti differenti. I bambini allo stesso tempo devono viversi la pratica sportiva come momento di svago, di gioco, come opportunità per conoscere se stessi e gli altri senza l’ansia del più forte o l’ansia di chi deve vincere a qualsiasi costo. Per ultimo ricordiamo che il tema delle discriminazioni è molto ampio perché si riferisce non solo al colore della pelle e alla provenienza geografica ma anche alle differenze sessuali o psico-fisiche.

Saranno presenti:

Presidente della F.I.G.C. MARCHE

Presidente del Coni

Presidente della UISP comitato di Ancona

Scuole calcio e Settori giovanili con dirigenti,tecnici e atleti

Società sportive

Tifosi

associazioni varie, nonché tutte le persone che vogliono intervenire

Polisportiva Antirazzista Assata Shakur, Sport alla Rovescia

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