XI giornata di andata

A volte il calcio è proprio come la vita: una tragica farsa.  E lo spettacolo a cui abbiamo dovuto assistere ieri si può riassumere esattamente così. Una partita che dire pazza è poco, ma che ha riservato tanto fiele per l’Assata proprio all’ ultimo giro di lancette.

La giornata è soleggiata ma fredda, in tutti c’è desiderio di riscatto dopo l’ inopinata sconfitta casalinga della settimana precedente. Gli avversari sulla carta non sembrano irresistibili (un punto in centocinquanta partite o giù di lì e ultimo posto in classifica). Inizia l’incontro e subito sembra che la nostra squadra abbia votato in massa per la decadenza del proprio cervello, affrontando la partita senza arte né parte. Ci consola il fatto che la punta avversaria (cento chili per un metro e cinquanta d’altezza) non sia proprio il clone di Van Basten in quanto ad agilità e tecnica. Il primo tiro che “scaglia” verso la nostra porta è un aquilone che si perde nella zona industriale di Loreto, ma il tecnico dell’Atletico Recanati lo incoraggia pure con un “bravo bella idea”!! E infatti non facciamo in tempo a fare queste considerazioni che il suddetto Van  Basten segna e regala l’uno a zero per la sua squadra. 

Dopo un primo tempo inguardabile ci attendiamo una ripresa con un pò più di grinta. Anche dal settore ospiti inizia un incoraggiamento più vigoroso e per lo meno la squadra sembra metterci i “cohones” . La partita è intensa, l’Assata spinge e a dieci minuti dalla fine raggiunge il meritato pareggio con Gjoni. Finita? No. Da qui inizia una partita nella partita. Nei concitati momenti tra gli ultimi minuti di gara e il recupero succede di tutto. Ovviamente noi ci divoriamo il tradizionale goal a porta vuota da un metro con il “maradona dei carpazi” Klady e gli avversari arrivano per tre volte tre con un giocatore davanti al nostro portiere e forse solo il santuario della Madonna che spicca alle nostre spalle indirizza la palla una volta sul palo e altre due volte incredibilmente fuori. Dopo cotanta fortuna e visto che è quasi ora di cena, già pensiamo “ok portiamo a casa questo pareggio”, ma al centosettantanovesimo di recupero riusciamo a concedere un ultimo tiro al Recanati che si insacca beffardo gelando tutto l’ambiente.

Riusciamo a perdere un pò rocambolescamente anche questa partita e il pubblico tra il serio e lo scherzoso intona un “MERITIAMO DI PIÙ!”. Poi sono solo musi lunghi e borbottii sottovoce, ma non c’è tempo per rattristarsi, già incombono altri sfratti da bloccare, spazi da occupare, diritti da rivendicare…  in fondo la nostra squadra è per questo che vive, per fortuna,  non solo per vincere in campo!!

L’ASSATA NON SI FERMA!!

CAM01058 30/11/2013
Campo di Villa Musone
ATLETICO RECANATI – KONLASSATA ANCONA 2001 2 – 1
(GJIONI)

Sarebbe troppo semplice a giochi fatti dire io l’avevo detto, invece già dal giorno prima per la prima volta avevo esternato le mie impressioni negative sulla partita che ci attendeva, impressioni poi confermate sul campo, sia dalla prestazione e sia dal risultato.

ATLETICO RECANATI: Principi, Giuggioloni, Bruge, Raggiu, Sanseverinati, Spalluto, De Lima, Bravi C., Bozzino, Ciccarelli, Bravi L. In panchina: Togui, Bonafede, De Felice, Cedri, Capitanelli, Giacchetta.

KONLASSATA ANCONA 2001: Gjeko, Luchian, Ciarrocchi, Pugnaloni, Ndiaye, Omokaro, Stoian, Palombi, Jawo, Salazar, Santiago. In panchina: Ciampi, Zappalà, Tancredi, Coman, Gjini, Awuah, Gjinia. All.: Luigi Ventrella.

Nel campo che ci aveva visti vittoriosi appena due settimane fa, la squadra che comunque viene da una sconfitta casalinga e da un pessimo allenamento, quello di giovedì, si presenta fiduciosa a questo impegno con l’ultima in classifica. Il mister e i dirigenti si sforzano e predicano in tutte le lingue per far capire ai ragazzi di non sottovolutare questo incontro che si presenta con tantissime insidie. Mancano per infortunio Bucur, Gjini che pero è in panchina e Iannuccilli, 17 reti in 3, il 75 per cento dei centri della Konlassata, questo lo diciamo non come scusante, ma solo per la cronaca.

Dopo i primi minuti di studio un calcio d’angolo per i padroni di casa, colpo di testa, alto. Al 7′ siamo noi ad andare vicino al goal, il tiro di Alin esce fuori di poco, al 10′ il nostro portiere devia in angolo un bel tiro dalla distanza, all’11’ registriamo un tiro altissimo del nostro capitano. Al 13′ Jawo sfiora il palo, al 18′ una grande parata di Gjeko ci salva, al 21′ è Santiago che ci fa gridare al goal, fuori davvero di un niente. Al 33′ parata di Gjeko e due minuti più tardi Recanati in vantaggio, su un tiro dalla distanza ancora parato da Gjeko, arriva più veloce di tutti l’attaccante di casa e insacca l’1-0. Al 42′ occasionissima ancora per Santiago, di nuovo fuori di poco.
Strigliata negli spogliatoi del mister alla squadra per spronarla un pò.

Nel secondo tempo colpo di testa di Jawo fuori di poco, al 15′ annullato un goal apparso regolare a Jawo per dubbio fuorigioco, al 25′ altro fuorigioco molto dubbio su azione pericolosa dell’Assata, al 27′ è ancora Santiago ad andare vicino al goal. Al 29′ Gjeko mette in angolo un tiro pericoloso. Finalmente al 35′, stesso minuto del primo tempo, il forte tiro di Gjoni si insacca per l’1-1. Mentre negli spalti è vera bolgia, crediamo nella vittoria e al 41′ Gjoni sbaglia incredibilmente il goal del vantaggio. Al 43′ è la fortuna a salvarci, palo del Recanati. L’arbitro decide per 4 minuti di recupero e noi subiamo due azioni pericolosissime sbagliate dai nostri avversari, al 92′ Jawo ha la palla del vantaggio, ma non la sfrutta, contropiede del Recanati e gran goal da fuori area, un tiro che si insacca alla sinistra del nostro portiere incolpevole ed è grande festa per i padroni di casa, con il nostro pubblico che canta fino alla fine e al triplice fischio lo si sente urlare
MERITIAMO DI PIÙ …. e come dargli torto, qualche ragazzo capisce e va ad applaudire i tifosi in tribuna.

A fine partita, dopo la doccia, a parte Radu, Coman, Alin e Ciampi che vanno via prima, gli altri giocatori e i dirigenti presenti si confrontano per oltre un’ora rinchiusi negli spogliatoi. Ebbene ragazzi, riniziamo proprio da questa fotografia, anche perché sabato al Don Orione arriva la capolista, la Giampaoli.

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