XII giornata di andata – Con il giusto atteggiamento!

12g7/12/2013
campo Don Orione di Candia
KONLASSATA ANCONA 2001 – POL.GIAMPAOLI 4-3
(marcatori: SANTIAGO, STOIAN, BUCUR, GJINI)

KONLASSATA ANCONA 2001: Gjeko, Luchian, Stoian, Prifti, Ciarrocchi, Omokaro, Iannuccilli, Salazar, Bucur, Gjini, Santiago. In panchina: Ndiaye, Palombi, Tancredi, Coman, Gjoni, Pugnaloni, Jawo.

POLISPORTIVA GIAMPAOLI: Burattini, Nisi, Matteuzzi, Ulivi, Perucci, Fantini, Baldoni, Tronconi, Lorenzetti, Romagnoli, Paoletti. In panchina: Guardabassi, Gallo, Pieroni, Nkovabou, Guerrini, Pistelli, Boriani.

Ci sarebbe voluto davvero un quadernone per segnare tutte le occasioni della partita, risultato esaltante, vittoria magnifica, che poteva essere davvero molto più rotonda! Ce lo siamo detti molte e molte volte, questa squadra è capace di perdere con l’ultima, come è capitato appena una settimana fa e può vincere con la prima in classifica, è questa la storia di oggi. Venivamo da una settimana abbastanza difficile, in cui si è cercato di capire quale fosse il vero problema in campo, giovedì addirittura alle 00.40 eravamo ancora negli spogliatoi, poi oggi in campo abbiamo risposto come meglio potevamo e non ci riferiamo ovviamente solo al risultato, ma all’atteggiamento, a partire dal nostro capitano con una prestazione da incorniciare, in campo si è visto cuore, determinazione, tecnica, tenacia e in lui si è rispecchiata tutta la squadra, difficile trovare qualcosa che non è andato per il verso giusto, a parte forse le tante, troppe occasioni gettate al vento.
Abbiamo giocato non solo con la prima della classe, finora imbattuta, con la miglior difesa del campionato (solo 9 reti subite in 11 partite!) e senza esagerare ne potevamo davvero fare 9 di goal, chi c’era sa bene che è andata così. 

Inizia bene l’Assata, all’8′ dopo una bella azione Erindi tira fuori di poco. Al 20′ doppia occasione prima per Santiago e poi per Israel, bravo il portiere a parare. Al 22′ ancora Israel, il tiro del forte giocatore nigeriano va fuori di un niente. Al 27′ altra occasione sotto porta per Santiago. Al 32′ bella azione, Erindi imbecca bene Santiago, che questa volta non sbaglia, 1-0. Al 38′ negato un evidente calcio di rigore ai padroni di casa. Al 40′ doppio angolo per la Konlassata, niente di fatto; contropiede della Giampaoli al 42′, palla in angolo, dalla bandierina incredibile goal, 1-1. Al 46′ Santiago a colpo sicuro, ma il portiere para. Nello spogliatoio c’è la consapevolezza di aver fatto un ottimo primo tempo e di potercela fare.

Al 2′ minuto angolo di Gjini, arriva Stoian di testa e segna il suo primo goal con la maglia biancorossa, 2-1. Al 5′ altra occasione per Santiago, palla fuori. All’8′ il goal fortunoso del pareggio, 2-2. Al 12′ espulso Ulivi, nr 4 della Giampaoli. Al 15′ la Konlassata con il suo capocannoniere Bucur, 8 goal personali, è di nuovo in vantaggio per il 3-2. Al 20′ in azione di contropiede è Gjoni appena entrato a segnare il 4-2 e la partita sembra davvero finita, 25 minuti da giocare con un uomo in più. Invece al 22′ ci pensa l’arbitro a decretare un goal, quando la palla è invece abbondantemente fuori. Al 38′ ci mangiamo un altro goal e al 40′ per doppia ammonizione viene espulso Jawo. Al 44′ parata incredibile del portiere su Stoian. 4 minuti di recupero, al 48′ Omokaro palla al piede attraversa tutto il centrocampo, si presenta in aerea da solo e sbaglia un goal fatto. Gli ultimi minuti la Konlassata preme, tiene nell’aerea gli avversari e al 95′ arriva il triplice fischio, è festa grande sia in campo che sugli spalti.
Complimenti ragazzi, ora se lo vogliamo inizia davvero un altro campionato, ma ci vuole continuità, già da sabato prossimo quando andremo ad affrontare un’altra grande squadra, 4^ in classifica, retrocessa l’anno scorso, il Ponterosso.

PAGELLE

Djeka – 5,5 – incerto sul primo e sul terzo goal (anche se poi il terzo non è entrato).. nonostante tutto continua a dare sicurezza al reparto e a scegliere bene i tempi delle uscite basse. Continua a essere una garanzia.

Prifti – 7 – un rientro da vero mastino, rispetta le consegne e si batte come un leone, poco impegnato, non per colpa sua, in fase di costruzione è sempre attento, in fase difensiva anche, con ripiegamenti intelligenti ed è sempre puntuale sulle palle alte.

Alin – 7 – riscatta l’opaca prestazione di sabato scorso con una partita maiuscola, sia in fase difensiva che offensiva. Pecca di inesperienza nel primo tempo (arriverà), nel secondo diventa una forza della natura. Peccato per il goal sbagliato, poteva essere doppietta. Il goal di testa invece un gioiello.

Ciarro – 8 – il migliore. Puntuale su ogni chiusura, insuperabile di testa e di piede, esce un paio di volte dal traffico con una tranquillità e un’eleganza da ricordare i migliori centrali difensivi di categorie ben più alte. La tecnica messa a disposizione della squadra.

Radu – 7 – il ritorno. Una partita tutto cuore e grinta. Nessuna leggerezza e nessuna disattenzione. Un primo tempo mostruoso, mentre cala un po’ nella ripresa. Ciarro gli dà tranquillità, i terzini si fanno trovare in appoggio, permettendo alla squadra il fraseggio piuttosto che il rinvio a casaccio. Un bel passo avanti.

Coco – 7,5 – grande  prova da capitano. Lotta su tutti i palloni, rispetta le consegne e in fase difensiva dà una mano alla difesa, soprattutto sulle palle alte e lunghe. Pressa tutti e suona la carica. In impostazione lascia i ricami per la semplicità e mai scelta è stata più giusta.

Israel – 7,5 – partita mostruosa per il centrocampista dell’Assata. Recupera un’infinità di palloni, la lavora con eleganza e bravura, sforna lanci ed assist da altra categoria, un punto in meno per i due goal mangiati, se avesse segnato pure sarebbe stato perfetto.

Iannuccilli – 7 – una partita così importante richiede un giocatore importante. Lui lascia i panni del fumoso giocatore delle ultime prestazioni, per dare più concretezza alla manovra. Non è molto lucido sempre, la condizione fisica degli ultimi mesi non lo aiuta, ma si mette umilmente a disposizione dei compagni. Su un suo tiro un rigore, che solo l’arbitro non vede.

Edy – 7 – partita di gran generosità, impreziosita da un goal di volontà. Si mette a disposizione della squadra. Nel primo tempo, poco chiamato in causa, si sacrifica in fase di contenimento, nella ripresa più cercato dai compagni, pressa inducendo l’avversario all’errore trovando l’ottavo sigillo personale. Prezioso.

Erindi – 7 – bravo in fase offensiva, offre il suo contributo di sacrificio in fase difensiva, pressando il costruttore del gioco avversario per tutto il primo tempo e poi spostandosi ala nella ripresa. Gli manca solo il goal, per suggellare una partita sopra le righe. Arriverà.

Antonio – 7,5 – vorremmo dargli 10 per come lotta, per come si crea gli spazi e le occasioni per fare goal, gli vorremmo dare 5 per i goal che si mangia. Pericolo costante per la retroguardia avversaria, tiene in ansia tre difensori da solo, partecipa anche alla costruzione del gioco e ogni palla, anche la più sporca con lui può diventare un’occasione. Se trova la lucidità sotto porta… diventa inarrestabile.

Klady – 7 – entra e segna. Che si può chiedere di più a un attaccante?? In realtà Klady è anche  pressing, pericolo costante, velocità e impegno. Una prestazione impreziosita dal fatto che poi a conti fatti il suo goal è decisivo.. e che goal!!!!

Jawo – 5,5 – dispiace per il forte giocatore. Paga la sua inesperienza con una doppia ammonizione che lascia la squadra in 10. Eccesso di generosità, voglia di segnare, quando riuscirà a limitare queste imperfezioni e a crescere come giocatore diventerà una forza della natura.

Palombi – 6,5 – entra e dà il suo contributo di tenacia e grinta, senza risparmiarsi. Un giocatore d’esperienza che più troverà la forma, più sarà importante per questa squadra.

Pugnaloni – sv – una manciata di minuti per dare comunque il suo contributo di grinta e volontà.

DALLA CURVA

Il match odierno cade proprio nei giorni della celebrazione di un grande uomo, fonte di ispirazione per molti di noi: Nelson Mandela. La sua figura sebbene sia stata trasformata in una “icona pop” (che non so neanche cosa voglia dire), rimane un esempio di forza, determinazione e coraggio che ha pochi eguali in questo mondo grigio e standardizzato. Un uomo che non si è  fatto piegare da 27 anni di carcere e anzi ha trovato comunque la forza per vincere le sue battaglie anche quando sembravano imprese impossibili. Oggi noi non ci troviamo più a combattere contro l’apartheid, ma contro un razzismo subdolo e strisciante, fomentato dal sistema che da sempre vuole le masse divise al proprio interno e in guerra tra loro.

In tutto questo c’è la nostra partita contro la Polisportiva Giampaoli, prima in classifica e senza ancora aver subito sconfitte. L’Assata viene dall’incontro perso in maniera assurda sul campo dell’ultima in classifica e da una conseguente settimana di mugugni e tensioni. C’è il sole e un pubblico nutrito sugli spalti. Con noi ci sono anche alcuni ragazzi richiedenti asilo che momentaneamente ospitiamo presso il csa Asilo Politico, perché le nostre istituzioni non sono in grado nemmeno di garantirgli un tetto sotto cui passare la gelida notte dicembrina. Anche questo fa parte della più ampia e globale lotta per la casa che stiamo portando avanti in città.

Ma veniamo alla partita. Subito si capisce che il piglio della squadra è quello dei giorni migliori, aggressività, grinta e subito un paio di occasioni da gol divorate come ciliegine. Anche la Giampaoli è squadra tosta, tra l’altro con la miglior difesa del campionato. Ma nulla può quest’oggi contro il miglior attacco, il nostro, infatti dopo svariati tentativi insacchiamo l’uno a zero con Santiago. Non facciamo in tempo a gioire che su un calcio d’angolo (!) per gli avversari, mentre il compagno Tigre sugli spalti si volta dicendo “oggi possiamo vincere”, la parabola del suddetto calcio d’angolo si insacca beffeggiante dentro la nostra porta per l’ 1-1. Lasciamo immaginare ai lettori quanti insulti abbia preso Tigre!

Il secondo tempo segue il canovaccio del primo. Noi ad attaccare, loro a difendere. Solo che quest’oggi l’Assata Shakur è un rullo compressore, grandi giocate e grinta, come naturale conseguenza viene anche il gol del 2-1 con Stoian. Gli avversari non si scompongono e mentre i nostri attaccanti continuano a sbagliare gol fatti, alla prima occasione pareggiano: 2-2. Il match non delude e le emozioni si susseguono, la Giampaoli rimane in dieci per un’espulsione e terzo gol dell’Assata.  A seguire micidiale 4-2 con eurogol di Gjini. Solitamente è a questo punto che l’Assata si complica la vita, ma quest’oggi è invece l’arbitro a tirare fuori una chicca: un tiro degli avversari va evidentemente fuori, ma l’arbitro assegna il gol credendo che il pallone sia entrato…. così, tanto per rallegrare gli ultimi minuti di gioco. Vi lascio immaginare la tensione di quegli infiniti istanti prima del triplice fischio, dagli spalti il pubblico urla al direttore di gara che sarebbe dovuto rientrare a casa prima di mezzanotte!!! Finalmente arriva come una liberazione il fischio finale. Tripudio.

Perdiamo con l’ultima e vinciamo con la prima, l’abbiamo sempre detto che la nostra non è una squadra come le altre… Alla fine: terzo tempo e fiesta!!!

L’ASSATA NON SI FERMA!

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