X giornata di ritorno

22/3/2014 ore 15
Campo comunale di Castelfidardo
REAL CASTELFIDARDO – KONLASSATA ANCONA 1-2
(Gjini 20′ pt, Bucur (R) 30′ st)

REAL CASTELFIDARDO: Donzelli, Serenelli, Muharremi, Magi, Pirani, Bella, Bellucci, Cangenua, De Jesus, Basile, Modeo. In panchina: Pierpaoli, Galizi, Pacini, Lisci, Scandali, Campanari, Longo.

IMG_0372KONLASSATA ANCONA: Gjeko, Luchian, Coman, Guimfack, Stoian, Omokaro, Salazar, Iannuccilli, Bucur, Gjini, Santiago. In panchina: Ndiaye, Urena, Palombi, Gjoni, Zappalà.

Atmosfera surreale, non siamo abituati a giocarci partite particolari di questa importanza, la concentrazione del mister la dice lunga, non viene a prendere neanche il solito caffè pre-partita in compagnia e quando arriviamo al campo lo troviamo da solo seduto con le cuffiette. La squadra ne è il suo specchio, c’è un caldo afoso, i ragazzi si rilassano facendosi delle foto, lo abbiamo detto tante volte, quest’anno il gruppo è davvero formidabile.

Arriva l’ora del riscaldamento, Alin è stanco, ha lavorato anche oggi dalle 6 a 12, il ragazzo come altri suoi compagni fa il muratore, Antonio invece ha mangiato forse un pò pesante e non riesce a digerire.

Arriva l’arbitro Stephan, camerunense dell’associazione AFAA, nostra conoscenza, durante l’appello però ci tira subito le orecchie e ci mette in guardia: il fatto che ci conosciamo non sarà ovviamente un vostro vantaggio.

Finalmente si inizia, la squadra parte bene, è concentrata, al 6′ bella azione di Santiago, che stoppa molto bene il pallone, si porta la palla sul sinistro, ma calcia debolmente solo davanti al portiere. Al 7′ la solita frittata difensiva, Coman, Guimfack, della serie è mia è tua, la palla rimane al centro e dopo alcuni istanti arriva l’attaccante e butta dentro il pallone, 1-0 siamo in svantaggio. Al 15′ un’altra bella occasione per Santiago, nulla di fatto. Al 20′ arriva il pareggio, sempre Santiago tira una gran botta che colpisce il palo, il pallone si innalza, arriva al limite dell’area, al volo il numero 10 Gjini mette la palla dentro, grande giocata la sua, 1-1. Al 40′ un angolo per i padroni di casa, al 42′ tiraccio di Salazar. Al 45′ gran punizione di Santiago, supera il portiere, che miracoleggia in angolo.

Negli spogliatoi a parte un nervoso Bucur, i ragazzi sono concentrati, credono alla vittoria e così tornano in campo ancora più determinati. Già al 1′ dopo una bella azione sfiora il goal Santiago. Al 2′ ancora Santiago mette al centro un bel pallone, non ci arriva per un soffio Erindi. Al 4′ grande assist di Iannuccilli per Stoian, bel cross, occasione per Bucur. Al 6′ pallonetto velenoso di Santiago, fuori di un soffio. Al 12′ l’arbitro non concede un rigore agli ospiti, apparso netto dalla tribuna, Omokaro va giù in area. Al 14′ bel cross, salta di testa Coman, sfiora solo il pallone. Al 18′ tiro di Gjini, para il portiere in angolo. Al 21′ altro tiro di Gjini, questa volta alto. L’Assata meriterebbe il vantaggio, è praticamente un assedio, i nostri avversari rimangono vivi e per niente rassegnati. Al 25′ è Gjoni che va vicino al goal. Al 30′  Gjoni viene trattenuto per la maglia, come al solito il nostro giocatore non cade, ma l’arbitro questa volta decide per il rigore, meno evidente di quello non concesso poco prima, ma comunque c’era. Dal dischetto Bucur, goooaalll dell’1-2. Al 32′ punizione per i padroni di casa calciata sul fondo. Al 38′ altra bella azione Gjini per Gjoni per Bucur che tira alto. Al 90′ grandissima occasione per Gjini e ancora Gjoni vicino al goal. I 4 minuti di recupero sono una sofferenza, ma non corriamo rischi.

È finita, corriamo tutti spontaneamente sotto il nostro settore a saltare e festeggiare con i nostri splendidi tifosi, con noi viene anche il portiere del Castelfidardo, che ci abbraccia e ci fa i complimenti, innamorato del nostro progetto, allora il nostro sempre caldo presidente si toglie la polo della società rimanendo a petto nudo e gliela regala.

Giornata da ricordare, perché per la prima volta in tre anni centriamo 3 vittorie consecutive, perché a 270 minuti dalla fine siamo ancora in corsa per raggiungere un posto per i play off. Giornata da ricordare, perché comunque vada oggi noi in campo e i nostri tifosi sugli spalti ci siamo davvero divertiti.

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PAGELLE

DJEKA – 7 – incolpevole sul goal, non è chiamato mai a parate straordinarie, ma si fa trovare pronto ogni volta che il pallone passa dalle sue parti. Giorno dopo giorno una sicurezza.

DONALD – 6 – l’errore iniziale sul goal della squadra avversaria poteva costare caro, ma lui come tutta la squadra, non si rassegna e lotta fino alla fine per difendere i tre punti. A un primo tempo timido incerto e impacciato fa da contraltare una ripresa risoluta e decisa, sicuramente un giocatore in crescita.

ALIN – 6,5 – il voto è una media tra il 5 del primo tempo, dove pareva timido, intimorito e pasticcione e l’8 della ripresa, quando il soldatino dell’Assata era imprendibile per i giocatori avversari. Comunque nel complesso ancora una volta il suo apporto risulta fondamentale.

RADU – 6,5 – anche per lui qualche incertezza di troppo nel primo tempo e qualche errore di posizione, si rifà nella ripresa quando guida la difesa con fare sicuro e pratico. Concentrato fino al fischio finale, spende una giusta ammonizione per abbattere un avversario lanciato a rete.

COMAN – 6 – anche lui partecipa al pasticcio clamoroso della rete avversaria, prima colpendo la palla di testa a campanile e poi non entrando deciso sul pallone (o sull’avversario) che rimaneva pericolosamente dalle sue parti. Per tutto il primo tempo si fa apprezzare più in fase propositiva che difensiva,  ma poi anche lui cresce nella ripresa e ingaggia duelli da cui esce vincitore. Deve cercare di essere più efficace e meno fumoso.

SALAZAR – 6 – il capitano ha grinta da vendere, ma è stato meno lucido del solito, cerca di infondere tranquillità e voglia ai suoi compagni fino a che un infortunio non lo mette k.o..

ISRAEL – 7 – continua la bella stagione del nigeriano dell’Assata anche se a tratti si è estraniato dal gioco e spesso andava fuori posizione, forse spinto dalla sua enorme generosità e dalla voglia di vincere e di strafare. Netto il rigore ai suoi danni, solo l’arbitro non lo ha visto.

IANNUCCILLI – 6 – altra partita di esperienza per il centrocampista dell’Assata. Nel primo tempo prova a inventare e dare assistenza a Erindi, visto che Alin non fa le sue solite scorribande e non deve limitarsi a coprire, poi nella ripresa, fino al momento della sostituzione si mantiene lucido e cerca di incidere dando man forte sia in fase difensiva che in fase di rilancio.

BUCUR  – 6,5 – il suo sigillo, seppur su rigore dà all’Assata la possibilità di continuare a vivere il sogno play off. Il bomber è forse un po’ troppo nervoso e sciupa altre tre o quattro palle goal che gli capitano tra i piedi, ma la sua importanza a livello tecnico – tattico rimane fondamentale.

ERINDI – 7,5 – riecco l’Erindi devastante del girone di andata, finalmente non effettua giocate fine a se stesse, ma le mette a disposizione della squadra, smarcando i compagni e cercando con loro il dialogo.  Torna al goal con un tiro al volo seppur a porta vuota ma difficile visto che la palla dopo aver colpito il palo si era impennata. Pericolo costante per la retroguardia della squadra avversaria, cerca più volte soprattutto nel secondo tempo l’assistenza ai compagni piuttosto che la gloria personale.

SANTIAGO – 7 – lotta sempre come un leone su tutti i palloni, ma sottoporta è meno lucido rispetto ad altre occasioni, divorandosi un paio di occasioni che avrebbe potuto sfruttare meglio. Prende il palo in occasione del pareggio e calcia una punizione magistrale che costringe il portiere avversario a un’autentica prodezza. Lui suona la carica, i compagni .. rispondono presente!

PALOMBI  6,5 – subentra a Salazar con precisi compiti di copertura e ripartenza, appoggia l’attacco e protegge la difesa, partita intensa anche se senza acuti straordinari. In crescita di forma.

KLADY – 7,5 – aveva intravisto nel Maradona dei Carpazi grossi segni di risveglio, entra e dà una scossa alla partita. E’ imprendibile per i giocatori avversari, e più volte si rende pericoloso in zona goal, fino a che non si conquista il rigore decisivo. Meriterebbe il goal, ma c’è tempo per le soddisfazioni personali.

ARNOLD – 6 – rientra in squadra dopo mesi di assenza, in una partita delicata, con dei compiti di copertura. Pur con evidenti limiti di forma si fa trovare pronto e dà il contributo chiesto. Sarà sempre più utile alla squadra.

ZAPPALA’ – sv – entra a pochi minuti dalla fine, per dare il suo apporto di sostanza e man forte ai compagni .. e portare alla vittoria la sua squadra.

MAO – sv –  anche lui entra e partecipa alla festa finale, meritato per quanto dà sempre in allenamento e in partita… anche se per solo pochi minuti.

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