5^ di campionato (andata)

18/10/2014 campo don Orione di Candia, ore 17
KONLASSATA ANCONA – S.A. CALCIO CASTELFIDARDO   4-1
(Ciarrocchi 8ST, Coman M. 10, ST, Santiago 91, Coman M. 94)

 IMG_20141018_170325   IMG_20141018_170009KONLASSATA ANCONA: Fajedek, Pugnaloni, Guimfack, Anaya, Ciarrocchi, Omokaro, Palombi, Urena, Bucur, Gjini, Santiago (C). In panchina s.p.: Zappalà, Luchian, Rumori, Coman, Stoian, Salazar. All. Ventrella.
S.A.  CALCIO CASTELFIDARDO: Frapiccini, Schiavoni, Togni, Cani, Belle, Ortolani, Palmieri, Carini, Stagari, Andreucci, Ciucciomei. In panchina: Ragni, Marconi, Valentini, Fioretti, Cina, Fagiotti, Centioni.

GENO LIBERO!!!

Una giornata particolare quella di oggi, un 18 ottobre che rimarrà nelle nostre memorie, due partite importanti a pochi km di distanza, per ribadire con forza che non vogliamo un mondo di razzisti. Ad Ancona F.N. sta preparando una manifiestazione con parole d’ordine chiare e forti, ‘no agli immigrati’, una manifestazione razzista e fascista, la più grossa nella storia del capoluogo marchigiano, poco meno di 100 persone tra cui il 90 per cento proveniente da fuori regione. Dall’altra parte l’Ancona antifascista e antirazzista, che non vuole dare legittimità ai fascisti del 3° millennio.

Poi c’è l’Assata, un esempio costante nella lotta al razzismo, che scende in campo e nonostante gran parte del nostro pubblico sia giustamente presente in piazza, ce n’è un’altra parte altrettanto importante a vedere la partita, fatta anche di molti migranti, che costantemente ci seguono e ci tifano.

Per la prima volta in 4 anni di 3^ cat, ci accingiamo a entrare in campo da capolista solitaria e visto poi il risultato, non sarà l’ultima, ma andiamo per ordine.

PRIMO TEMPO (0-1) Non entriamo bene in campo, al 4′ primo tiro del Castelfidardo, fuori. Al 10′ gli ospiti vicino al goal, traversa alta. Al 14′ un colpo di testa di Bucur esce dallo specchio della porta. Al 23′ bella azione, Santiago per Palombi che spizzica di testa. Al 30′ Assata in avanti, bella azione corale, Santiago va al tiro, togliendo l’opportunità a Palombi meglio piazzato. Al 32′ altro tiro degli ospiti, alto. Al 33′ protestiamo per un rigore apparso netto su Gjini. Al 35′ goal degli ospiti, Pugnaloni rinvia sulla linea, tocca Ciarrocchi e la palla va dentro, 0-1. Al 37′ punizione di Bucur per Urena di poco fuori. Al 42′ punizione calciata fuori da Santiago. Al 44′ grande parata di Fajdek in angolo. Al 45′ ammonito Ciarrocchi.

SECONDO TEMPO (4-1): Entrano Coman e Stoian, escono Palombi e Pugnaloni. Al 2′ subito Assata vicino al goal, pallonetto di Gjini, fuori. Intanto tramite messaggio ci arriva la cronaca delle prime cariche ad Ancona e sembra che anche in campo succeda qualcosa, l’Assata è indemoniata. Al 3′  è Coman a essere pericoloso, anche lui un pallonetto fuori di poco. Al 6′ bella mezza rovesciata del nr 8 ospite che va fuori, applausi da tutto il pubblico presente. All’8′ punizione di Ciarrocchi, il tiro è forte e preciso e si esulta, 1-1. Ancora una volta la grande corsa sotto il settore festante. Al 10′ sul filo del fuorigioco Coman M. buca il portiere, 2-1. Al 13′ occasionissima per Santiago, di poco fuori il suo tiro a portiere battuto. Al 18′ dal calcio d’angolo tiro da fuori area, fuori. Al 23′ ospiti vicino al pareggio, l’attaccante di Castelfidardo ci grazia. Al 28′ bella azione dell’Assata in contropiede, fermata al limite dell’area. Al 44′ andiamo ancora vicino al goal con Bucur. L’arbitro argentino dà 8 minuti di recupero, ci prepariamo a soffrire, ma al 91′ Santiago sceglie bene il tempo e da un rinvio direttamente di Pawel mette dentro il 3-1, è festa!! E ancora al 94′ dopo un rimpallo fortunato Coman M. mette dentro la palla del 4-1. Al 98′ fischio finale, si festeggia, grande pubblico e ripetuti cori contro chi oggi ha manifestato odio e intolleranza.

Dalla piazza di Ancona ci arriva la notizia dell’arresto del nostro compagno Geno e così comincia un’altra partita, sicuramente anche come Polisportiva antirazzista Assata Shakur Ancona 2001 chiediamo a gran voce la libertà di Geno, perché l’antirazzismo non si processa!

GENO LIBERO

FINO ALLA FINE FORZA L’ASSATA

Calendario, risultati e classifica

 PAGELLE

Pawel – 6,5 – Partita di grande concentrazione la sua, anche se in realtà gli avversari lo impegnano seriamente solo sul finire del primo tempo. Incolpevole sul goal subito, appare più sicuro di altre partite.

Pugnaloni – 5,5 – prende parte al primo tempo con il freno a mano tirato. Non ha colpe specifiche ed è sfortunato nell’azione dell’autogoal, ma pare soffrire troppo l’aggressività e la velocità degli attaccanti avversari. A volte impreciso, a volte frettoloso, viene sostituito nell’intervallo.

Ciarrocchi – 7,5 – Ormai rischiamo di essere ripetitivi. Tiene su la baracca in un primo tempo di grigiore, in cui ha la sfortuna solo di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato nell’occasione dell’autogoal, poi mette in scena una ripresa mostruosa a livello difensivo, impreziosita dalla splendida rete su punizione. Mezzo punto in meno per l’ingenuità, che poteva costare cara alla sua squadra: prendere la palla con le mani per interrompere l’azione di gioco anche se per la nobile causa di aiutare un compagno a terra, avrebbe potuto costargli il secondo cartellino giallo e l’espulsione.

Anaya – 6,5 – anche lui coinvolto in un primo tempo sonnecchiante, emerge con carattere nel secondo, mettendo in serie degli interventi puliti e decisivi, che danno sicurezza a tutto il reparto arretrato e sbrogliano qualche matassa estremamente complicata.

Donald – 6 – partita di grande concentrazione. Nel primo tempo tiene bene la posizione e risulta uno dei meno peggio, poi nella ripresa lotta, corre, copre e spinge, fino a che la condizione lo sorregge e i crampi non lo costringono ad abbandonare il terreno di gioco.

Omokaro – 6,5 – non il migliore Israel del campionato. Il primo tempo soffre avversari che lo pressano e gli danno poco spazio, soffre ancora di più il tentativo dei compagni di saltare il centrocampo con lanci lunghi. Il secondo tempo meglio, soprattutto in fase di contenimento e la prestazione viene impreziosita da un paio di aperture millimetriche, che squarciano la difesa avversaria mettendo i compagni in condizione di fare male.

Palombi – 5,5 – anche per il forte centrocampista dell’Assata un primo tempo in sofferenza. Non riesce a trovare bene la posizione, soffre l’aggressività e l’uomo in più a centrocampo. Non commette gravi errori, ma non riesce a dare al suo primo tempo un’impronta efficace.

Urena – 6,5 – conferma che le sue doti tecniche e fisiche saranno molto utili all’Assata. Emerge già dal grigiore generale sul finire del primo tempo, con un paio di iniziative interessanti, poi cresce nella ripresa con la squadra e prende il sopravvento sul centrocampo avversario, dando un notevole contributo alla vittoria finale.

Bucur – 6,5 – Ala, interno di centrocampo e poi di nuovo ala. Un giocatore eclettico e fondamentale. Soffre come tutti un approccio alla partita sicuramente negativo, poi partecipa con grande vigoria al secondo tempo con ottime coperture e proiezioni offensive micidiali.

Santiago – 6,5 – Il capitano nel primo tempo prova a scuotere i suoi soprattutto a parole, perché nei fatti gli riescono poche giocate, molto meglio nel secondo tempo e il sigillo del 3 a 1 rende più scintillate una partita sicuramente non alla sua altezza.

Erindi – 6 – il bomber dell’Assata nel primo tempo viene cercato poco e male e quando riesce a prendere la palla prova un po’ troppo le giocate personali o soluzioni sbagliate. Nella ripresa ha per ben due volte la palla del pareggio, ma la spreca con imprecisione. Gioca un po’ condizionato da un leggero infortunio, avrà altre occasioni per fare centro.

Mihai – 7,5 – entra con la giusta mentalità e ha un impatto devastante sul match. Lotta con grande determinazione e la sua tenacia lo premia con due goal tanto fortunati quanto fortemente voluti.

Alin – 7 – anche il suo ingresso corrisponde con la reazione dell’Assata. Da un fallo su di lui nasce la punizione che frutta il pareggio per i biancorossi. Puntuale in copertura, dà maggior sicurezza anche sulle palle alte.

Salazar – 6,5 – Entra quando è ormai ora di contenere, gestire e ripartire, ma il suo apporto è prezioso e proprio sul finire un suo pressing alto porta la difesa avversaria a commettere l’errore che dà il quarto goal all’Assata.

Zappalà – sv – sfortunato il terzino dell’Assata, entra e dopo pochi minuti si fa male. Sperando che non sia nulla di grave, un grosso in bocca al lupo per il bravo terzino biancorosso.

Radu – sv – entra sul 2 a 1 finisce 4 a 1, se non altro il pit-bull porta fortuna.

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