9^ giornata di campionato (andata)

16/11/2014 campo sportivo Vallemiano
LE GRAZIE JUVENILIA – KONLASSATA ANCONA 3-1
(Santiago 35′ ST)

LE GRAZIE JUVENILIA: Esposto, Sebastianelli, Piantanelli, Bastianelli, Ruggeri, Rossi, Carletti, Nocella, Marchegiani, Maiolini, Awah. In panchina: Santucci, Astani, Mencazzo, Pezzoli, Rossi, Sobbi, Capestro.

IMG_1055KONLASSATA ANCONA: Fajedeck, Luchian, Stoian, Abram J., Anaya, Omokaro, Palombi, Urena, Bucur, Gjini, Santiago (C). In panchina: S.P., Pugnaloni, Rumori, Gjoni, Lopez, Aboushahin. Mister: Luigi Ventrella. 

L’Assata gioca la più brutta partita della stagione, tra le 8 di campionato e le 4 di coppa fino a oggi disputate e arriva sonora la terza sconfitta stagionale, la seconda in campionato. Inoltre questa ha un sapore davvero diverso dalle altre, in coppa con il Varano era stata una grande partita, ma molto sfortunata, con il Castelfidardo invece due goal su 3 da rigori molto discutibili e il 3° goal al 95′ dopo che avevamo raggiunto il pareggio. Oggi ci troviamo invece a commentare una sconfitta dopo una prestazione davvero indecorosa da parte di tutti i ragazzi scesi in campo.

PRIMO TEMPO (3-0) al 20′ facciamo di tutto per farci goal, una palla in area in mezzo ai nostri giocatori e il nostro Luchian insacca nella propria porta, 1-0. Al 40′ un’altra indecisione della nostra difesa, un incredibile pasticcio e i padroni di casa raddoppiano, 2-0. Al 42′ bella azione di Awuwa Caleb, che fugge ancora una volta al nostro difensore e segna un gran goal, 3-0, il classico goal dell’ex passato ad altra squadra. Incredibile, ma vero, la prima in classifica dov’è? Negli spogliatoi il mister fa di tutto per spronare la squadra e far sì che ci credano ancora.

SECONDO TEMPO (3-1) al 2′, 15′, 18′, 22′, 23′ andiamo vicino al goal, ma non lo facciamo e così i ragazzi già in pessima giornata non ci credono più e la Juvenilia va per due volte vicino al quarto goal. Al 35′ arriva il goal della bandiera segnato dal nostro capitano anche lui in giornata no, finisce così 3-1, con i nostri avversari che giustamente festeggiano, mentre i nostri ragazzi vanno lo stesso a salutare il nostro pubblico, che ha contato molte assenze nella giornata di oggi, perché impegnato in piazza e fanno così l’unica cosa positiva della giornata.

Risultati, classifica, calendario

Prossimo appuntamento:
semifinale di Coppa Marche – provincia di Ancona (andata)
Mercoledì 19/11 ore 21
Konlassata Ancona 2001 – S.A. calcio Castelfidardo
campo don Orione di Candia, Baraccola, Ancona

PAGELLE

Pawell – 5 – un passo da gambero per il bravo portiere polacco. Non si capisce con Radu nel goal del vantaggio dei padroni di casa, grave incertezza nel secondo goal, nulla può nel terzo, ma in mezzo una partita colma di disattenzioni e incertezze.

Abram – 5 – aveva davanti Caleb, che ben conosce, ma non riesce mai a prendergli le misure, anche se poi il dirimpettaio ci mette solo tanta buona volontà e tanta voglia di prendersi la sua rivincita. Anonimo, lascia il diretto avversario libero nell’azione del terzo goal. Spostato a sinistra non migliora nel secondo tempo, dando sempre l’impressione di essere un pesce fuor d’acqua.

Stoian – 6 – il soldatino fa quel che può e comunque è uno dei pochi a non naufragare nella partita più brutta dell’Assata. Pur non avendo lo smalto dei tempi migliori, sicuro gioca con voglia e grinta e non molla fino al novantesimo, anche se spesso sembra predicare nel deserto.

Anaya – 5 – altra partita sottotono per il forte giocatore dell’Assata. Non sembra sicuro e il pur non irresistibile centroavanti avversario fa un figurone. Spesso ignorato nelle ripartenze, si fa sorprendere anche nell’azione del due a zero da palla inattiva. Infortunato, sul calar del primo tempo viene sostituito.

Radu – 4,5 – peggior partita da quando gioca nell’Assata. Incerto e sempre in affanno, non solo pasticcia sul primo goal (bello il pallonetto a Pawel), ma anche sul secondo goal, e comunque in tutta la partita si intestardisce in lanci inutili e poco sfruttabili dalla punte dell’Assata. Help.. cercasi vero Pit-bull disperatamente!!

Israel – 6 – raramente accende la lampadina, ma almeno sa cosa fare quando ha la palla tra i piedi. Cresce nella ripresa come tutti i compagni, ma può e deve dare di più. Da un giocatore dalle sue capacità ci si aspetta partite ben più sostanziose.

Urena – 5 – ci eravamo abituati a partite piene di inserimenti e recuperi palloni, in questa è opaco e assente, pare svogliato e apatico e anche quando riesce a ripartire, pare non saper che fare del pallone e fa sempre la scelta sbagliata. Sbiadito.

Palombi – 6,5 – il migliore dell’Assata in questo triste pomeriggio autunnale. Il primo tempo prova a mettere ordine a centrocampo e a dare inventiva e geometrie che i compagni non riescono a comprendere. Nel secondo tempo si sacrifica in difesa e lotta fino al novantesimo con voglia e con grinta, nonostante il risultato sia quasi compromesso.

Bucur – 4,5 – non pervenuto. Al cospetto di una squadra non irresistibile, il forte attaccante dell’Assata, implode in movimenti e azioni senza costrutto e non riesce mai ad accelerare come ci ha abituato, non rendendosi mai pericoloso al tiro e non contrastando mai efficacemente gli avversari. Avrà la possibilità di rifarsi, gli serviva una pausa e sabato se l’è presa.

Santiago – 5,5 – non è il solito capitano. Primo tempo partita impalpabile, senza mai prendere una palla, senza le sue accelerazioni, senza la giusta volontà. Migliora nella ripresa e come spesso accade dalle sue giocate poi arrivano le azioni migliori dell’Assata. Mezzo voto in più per la rete che rende meno pesante (anche se non meno amara) la sconfitta.

Erindi – 5 – anche il folletto dell’Assata non riesce a emergere dal grigiore e dall’anonimato di una squadra in crisi d’identità e di nervi. Ha più volte nel secondo tempo la palla del possibile goal, ma la ricerca spasmodica del dribbling lo porta sempre a perdere il tempo giusto per stoccare. Ci attendiamo di più da chi ha le possibilità tecniche che lui possiede.

Gjoni – 5,5 – è vero che alla fine dei conti “il Maradona dei Carpazi” risulta cambiare la partita, ma gli errori di mira sotto porta sono quasi imperdonabili. Deve assolutamente migliorare nella capacità realizzativa, se vuole dare un contributo importante alla sua squadra.

Lopez – 5 – entra con il chiaro intento di far diventare la fascia di sinistra una catena di spinta, invece resta timido nella sua posizione a difendere un risultato che non aveva nulla da difendere.

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