Oltre il 90′

“Oltre il 90’….” Questo è un coro che spesso e volentieri sentiamo cantare dalle curve, una dichiarazione d’amore per la propria squadra, che dura prima, durante e anche dopo la partita.
In questo caso invece lo vogliamo riprendere per una riflessione su quello che è successo martedì nella semifinale di ritorno, nel campo di Castefidardo. Sugli spalti un gran tifo, cori e torce, in campo 22 ragazzi che danno tutto per raggiungere l’obiettivo, la finale della Coppa Marche di terza categoria della provincia di Ancona. Siamo al 40′, mancano cinque minuti e altri 4 o 5 di recupero ancora da giocare, la Konlassata in trasferta sta vincendo 1-0, mentre all’andata è stata sconfitta per 3-1, i padroni di casa, S.A. Castelfidardo, sono in 10 uomini e si difendono a denti stretti, quando al centro del campo si accascia un giocatore, il giovane ventitreenne di origini albanesi Cani Aldo, nr 4 della squadra casalinga. Una volta compreso che non si tratta di una finta, ma di un vero e proprio malore, sapremo poi che è un principio di arresto cardiaco, interviene prontamente un giocatore della Konlassata, Salazar, che è infermiere. Nel frattempo viene chiamata l’ambulanza, per fortuna arriva in pochi instanti, che in quel momento sembrano davvero interminabili. Il ragazzo viene soccorso e passata la paura, l’arbitro è pronto a far ripartire il gioco, circa 10 minuti in tutto, con i padroni di casa costretti a giocare in 9 contro 11. Il capitano dell’Assata Santiago s’intende con i propri compagni di squadra con un’occhiata, tutti sono d’accordo: “Sig. arbitro, per noi la partita può finire qui”, e tutti i protagonisti in campo vanno sotto la grande gradinata che li accoglie con un grosso e assordante applauso, rivolto anche al giovane albanese.
L’arbitro negli spogliatoi si congratula con i nostri ragazzi e lo staff tecnico, ci lascia dicendoci che è stato per lui un orgoglio poterci arbitrare e che avrebbe scritto tutto nel referto, affinché certi episodi possano essere portati da esempio nei nostri campi di calcio e non solo in 3^ categoria.

unnamed

Una delegazione di 7 persone tra dirigenti e giocatori della Konlassata è andata a trovare Aldo in ospedale, regalandogli la maglietta dell’allenamento dell’Assata, quella con la scritta sulle spalle RESPECT. Abbiamo scambiato un abbraccio anche con la madre del ragazzo.

Due grandi insegnamenti da questa vicenda, uno morale, nel segnale lanciato dai ragazzi della Konlassata con grande sportività e responsabilità. L’altro è un invito a partecipare ai vari corsi di primo soccorso, nonché a tenere un defibrillatore in ogni campo e area sportiva, ché questa volta non è servito per poco, ma per fortuna c’era chi avrebbe saputo usarlo!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Altre iniziative, Calcio, Calcio a 11 e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Oltre il 90′

  1. Pingback: I limiti della competizione | Polisportiva antirazzista Assata Shakur

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...