23^ giornata di campionato (10^ di ritorno)

21/3/2015 campo sportivo di Osimo Stazione
PORTUALI CALCIO ANCONA – KONLASSATA ANCONA  1 – 2
(30′ st Coman M., 43′ Spina A.)

PORTUALI ANCONA: Roccetti, Scoponi, Angioletti, Pietrucci, Ulisse, Amico, Gjini, Burattini, Boriani, Saracini, Baldetti. In panchina: Tittarelli, Foresi, Lucchi, Tunnera, Sardella, Traversa, Lodigiani.

IMG_20150321_142913KONLASSATA ANCONA: Calò, Stoian, Soliz, Anaya, Ciarrocchi, Omokaro, Guimfack, Ceesay, Bucur, Coman M., Gjoni. In panchina: Iacoviello, Rumori, Palombi, Lopez, Santiago, Spina, Coman D.

IL DERBY DELL’AMICIZIA

Questa volta non vi commentiamo la partita solamente per la succesione delle occasioni più importanti e le marcature del taccuino. Perché questo è un vero e proprio derby tra due squadre anconetane cittadine, i Portuali squadra rinata 6 anni fa dopo un glorioso passato giocato in quei campi della nostra città tutti in terra battuta, quando la polvere che si respirava era sapore quotidiano che si mischiava con il sudore della pelle. E noi, una squadra popolare e antirazzista, al 4° anno di questa esperienza in 3^ categoria. Le due squadre hanno molto in comune, non solo il fatto che provengono dalla stessa città  e si allenano a pochi chilometri di distanza. Sono giovani e dinamiche, ma soprattutto interpretano il mondo del calcio in maniera decisamente diversa, permettendo al divertimento e alla spensieratezza di prendere il sopravvento sul risultato a ogni costo e su tante altre cose negative che conosciamo bene. Loro sono primi in classifica, retrocessi l’anno scorso dalla seconda hanno costruito una squadra per vincere a mani basse il nostro campionato, noi siamo quinti in piena zona play off, per la prima volta in questi primi 4 anni.
Grande pubblico sugli spalti e per la prima volta il nostro pubblico si trova anche in inferiorità numerica rispetto agli avversari, ma dalla sua ha sempre una gran voce, per cui sembra molto più numeroso di quello che è.
Grandi abbracci prima della partita, infatti tra le due società ci sono ottimi rapporti personali e non poteva essere altrimenti.

PRIMO TEMPO (1-0) In campo vengono salutati dalle solite torce i 22 protagonisti, diretti da un grande arbitro (in tutta la partita sbaglierà solo un fuorigioco), iniziamo subito bene e creiamo almeno un paio di occasioni con la nostra punta velocissima Gjoni. Ma come spesso accade, al 32′ commettiamo un’indecisione difensiva e dal limite dell’area l’ex di turno (fino a dicembre giocava con noi) fa partire un mezzo tiro piano e centrale, indeciso il nostro portiere e la palla termina in fondo al sacco, padroni di casa in vantaggio 1-0. Dopo due minuti l’altro bomber della squadra colpisce di testa la traversa. A differenza di altre volte, continuiamo a giocare e creare, al 45′ al duplice fischio si va negli spogliatoi. Nelle facce la consapevolezza di potercela fare, giochiamo bene e prima o poi la buona sorte dovrà girare, è con questa consapevolezza che torniamo in campo per il secondo tempo.

SECONDO TEMPO (1-2) Alla seconda entrata delle squadre in campo, il pubblico è praticamente raddoppiato, a ricordarci che con questa partita sono in gioco il primo posto e i play off. Al 30′ arriva il goal del meritato pareggio, Ceesay mette un pallone d’oro nei piedi di Coman M., che lo mette sotto l’incrocio, è 1-1. A 15 minuti dala fine ci si potrebbe accontentare, invece non ci fermiamo, vogliamo vincere e dopo un paio di occasioni arriva un goal strepitoso, difficile da credere (ma per fortuna ci sono le immagini che hanno immortalato questo momento), Spina da poco entrato fa un tunnel a un avversario al centrocampo, supera la linea e fa al massimo un paio di metri, da cui fa partire una bordata incredibile, che si insacca sotto il cosiddetto sette (incrocio dei pali), il neo papà non può che festeggiare mettendosi in bocca il dito e sugli spalti succede davvero di tutto, un’esultanza genuina, ché qualche passante avrà stentato a credere fosse per una partita di 3^ categoria, ma che per noi ha un enorme valore. La passione, il calore, il nostro modo di concepire questo sport, non ha davvero categoria! Dopo i 5 interminabili minuti di recupero l’arbitro fischia la fine, il tempo di abbracciare gli avversari e tutta la squadra, dirigenti compresi va a festeggiare sotto il settore…

FINO ALLA FINE FORZA L’ASSATA!!!

Ora mancano solo 3 partite, siamo al 4° posto, a 4 punti dalla capolista Portuali, ma in realtà guardiamo più dietro che avanti, perché sono parecchie le squadre che puntano ai play off in questo campionato e anche perché ci giocheremo praticamente tre scontri diretti a partire da sabato. Una sensazione inedita per noi e la vogliamo vivere fino in fondo.

IMG_20150321_170403 Il nostro centrocampo

Risultati, classifica, calendario

PAGELLE

Calò – 6 – non del tutto immune di colpe nel goal del vantaggio dei padroni di casa, si avventura in un’uscita spericolata nel secondo tempo, che avrebbe potuto regalare il raddoppio agli avversari. Poco impegnato nel resto della partita e molto sicuro sul concitato finale, a recuperare quelle due incertezze che solitamente non fanno parte del suo bagaglio.

Anaya – 6 – spostato nel ruolo di terzino, si fa trovare sempre pronto nelle coperture e nelle diagonali, non spinge, ma così facendo mantiene in equilibrio la sua squadra, soprattutto nel secondo tempo, non lasciando mai sguarnita la retroguardia. L’unica disattenzione costa alla squadra il goal dell’ex Gjini e a lui mezzo voto in meno in pagella.

Guimfack – 6 – anche lui compartecipe nell’azione del goal ospite, il muretto, spostato terzino, è sempre pulito e puntuale su Gjini, meno sul giocatore che gli viene messo nella seconda parte del primo tempo, quando un paio di ingenuità potevano costare care alla sua squadra.

Ciarrocchi – 7 – il capitano dell’Assata è l’anima della sua squadra. Puntuale con il suo marcatore diretto, esce sempre a testa alta dalle mischie e prova a impostare con intelligenza, mezzo voto in meno per il liscio che poteva costare il raddoppio dei Portuali.

Soliz – 6,5 – spostato al centro sembra dare sempre la sensazione di solidità che spesso è mancata, sbaglia qualche diagonale e a volte tende a tenere troppo palla in fase di disimpegno, ma dà sicurezza a tutta la squadra.

Stoian – 6,5 – riportato al centro, è un moto perpetuo, ma a volte sacrifica la qualità alla quantità e la tanta corsa gli fa perdere lucidità facendogli fare spesso la scelta sbagliata, nel secondo tempo spostato terzino, diventa il padrone della fascia, anche se a volte tende a tenere troppo palla. Il soldatino infaticabile, risulta però uno dei più preziosi alla squadra.

Omokaro – 7 – l’Imperatore domina sia il primo che il secondo tempo con una prova maiuscola tutta sostanza e precisione. Ringhia su tutti gli avversari e costruisce con semplicità le ripartenze Assata. Sembra che svolga un compitino, in realtà fa sembrare tremendamente facile un ruolo complicato e delicato.

Bucur – 6,5 – il cigno rumeno si applica con costanza e temperamento nel ruolo disegnato dal mister per lui e alla fine risulta anche lui essere prezioso alla squadra. Non spinge come in altre occasioni, ma recupera tanti palloni, raddoppia le marcature e si propone al tiro nel secondo tempo: murato.

Ceesay – 7 – partita di grossa qualità e quantità per il ragazzino dell’Assata. Fantasia e corsa a disposizione della squadra. Per due volte al tiro, per poco non inquadra la porta, non spreca un pallone in fase di ripartenza e illumina il gioco di attacco con giocate difficili che lui fa sembrare di una facilità unica. Impreziosisce la sua partita con l’assist per il goal del pareggio di Mihai.

Coman M. – 7,5 – una partita da vero attaccante. Si sbatte con i centrali difensivi avversari con voglia e sofferenza, gli arriva una palla nel primo tempo e colpisce la traversa. La seconda palla nel secondo tempo non dà speranze al portiere e lo batte con un tiro sotto l’incrocio. Nel mentre, copre la palla, fa salire la squadra, offre appoggi e va in difesa a colpire di testa nei calci di fermo avversari.

Gjoni – 6,5 – il Maradona dei Carpazi corre e si sbatte, ma non è lucido in zona goal, divorandosi almeno tre goal fatti. Una spina costante nel fianco degli avversari, si danna l’anima anche in fase difensiva, quando rincorre i difensori avversari fino a dentro la propria area di rigore.

Santiago – 6 – entra nel secondo tempo e anche se non brilla per giocate particolarmente qualitative, dà respiro alla manovra stando largo nelle fasce e cercando così di allargare le maglie della difesa di casa, permettendo gli inserimenti dei compagni.

Spina – 7,5 – man of the match.. l’essenza del calcio. Prende palla a più di 40 metri, tunnel all’avversario, tiro e palla sotto l’incrocio. Criticato spesso per giocate fine a se stesse, questa volta si riscatta con una giocata che vale i tre punti, premio meritato, per l’impegno e la professionalità che comunque non fa mai mancare alla squadra.

Palombi – 6 – una quindicina di minuti di sostanza e di esperienza per pilotare il risultato in porto.

Rudy – sv – cambio dell’ ultimo secondo per perdere tempo.. e portare a casa il risultato.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Calcio, Calcio a 11. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...