24^ giornata di campionato (11^ di ritorno)

28/3/2015 campo sportivo don Orione di Candia
KONLASSATA ANCONA  – VARANO A.S.D.  3-0
(11′ st Coman M., 30′ st Bucur (R), 35′ st Sdiri)

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KONLASSATA ANCONA: Calò, Stoian,   Soliz, Anaya, Ciarrocchi, Omokaro, Ceesay, Coman M., Bucur, Santiago, Gjoni. In panchina: Ritelli, Rumori, Lopez, Sdiri, Spina, Palombi.

VARANO A.S.D.: Dubrovic, Domenichelli, Mancinelli, Badaloni, De Marco, Flamini, Santilli, Dasco, Abate, Gobbi, Baldi. In panchina: Ripresi, Romanelli, Marchetti, Poiani, Baldini, Conti.

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SFATATO UN AUTENTICO TABÙ

La fanzine casalinga di oggi si intitola sfatare un tabù, dato che in questi 4 anni di 3^ cat. tra campionato e coppa Marche abbiamo incontrato la formazione del Varano 9 volte, subendo 5 sconfitte e 4 pareggi.
Nella settimana che ha preceduto questo incontro tante le cose positive, dentro lo spogliatoio si è notato che il gruppo cresce di giornata in giornata e la società sta sognando a occhi aperti. È vero che la strada è davvero lunga, ma a 180 minuti dalla fine del campionato, la matematica ci dice che siamo in lotta ancora per il primo posto, distante 4 punti, ma soprattutto siamo in piena zona play off e dopo i risultati della 11^ giornata delle 9 pretendenti ora sono 6 le squadre che si contendono i 4 posti per sperare ancora e tra queste, novità assoluta: ci siamo anche noi.

PRIMO TEMPO (0-0) L’Assata parte subito forte davanti ancora a un grandioso pubblico, oggi davvero numeroso. Al 3′ bella palla di Santiago, al centro per Coman che non controlla bene. Al 6′ angolo per i padroni di casa, calcia da fuori area Ceesay, fuori. All’8′ ancora un altro angolo, nulla di fatto. Al 10′ Gjoni in area, para il portiere. All’11’ angolo per il Varano, a cui ne segue un altro, niente di fatto. Al 17′ bella azione dell’Assata, Gjoni entra in area, grande parata del portiere. Al 18′ tira fuori Ceesay. Al 19′ altro angolo per i padroni di casa, ma commettiamo fallo in attacco. Al 20′ è fuori un tiro di Santiago. Al 21′ va fuori un bel tiro di Gjoni. Al 23′ tiro alto, non pericoloso del Varano. Al 30′ Gjoni si gira molto bene al limite dell’area, pallone fuori di un soffio. Al 32′ finisce con un nulla di fatto un angolo per gli ospiti. Al 35′ va altissimo sopra la traversa un tiro del Varano. Al 37′ Santiago per Coman che solo davanti al portiere, non controlla. Al 40′ si fa pericoloso il Varano, va fuori un tiro del nr 6. Al 41′ è centrale una punizione battuta da Bucur. Al 42′ ancora una volta Coman è solo davanti al portiere, che para. Si va a riposo, negli spogliatoi si avverte un po’ di rammarico per le occasioni sprecate, ma c’è la consapevolezza di giocare una bella partita.

SECONDO TEMPO (3-0) nella ripresa riprendiamo la marcia del primo tempo, al 4′ va alta una punizione di Santiago. All’11’ bella azione, Ceesay offre un bel pallone a Santiago, che mette al centro, questa volta Coman non ci pensa due volte, calcia e gonfia la rete dell’1-0, grande esultanza in campo e sugli spalti. Al 15′ occasionissima, ancora Santiago,IMG_1436 per Gjoni che si trova solo davanti al portiere, ma si fa respingere il tiro. Al 20′ gran contropiede, questa volta è Santiago che solo entra in area e mette fuori, incredibile. Al 25′ è alto un tiro di Santiago. Al 30′ Sdiri entrato da poco semina il panico nella retroguardia avversaria, viene messo giù, rigore netto, dal dischetto va Bucur, grande sicurezza, bordata ed è goal, 2-0. Al 35′ Sdiri da posizione defilata si inventa un grande goal, 3-0!!

Non possiamo non aprire una parentesi su questo giocatore, tesserato con l’Assata ad agosto, ma che finora ha giocato solo qualche minuto nella prima gara di coppa contro il Ponterosso, perché era poi stato fermato nei giorni successivi dalla Federazione, in quanto era stato tesserato come “giocatore che non aveva mai giocato all’estero”, ma da un controllo, mai fatto in precedenza, quando lui aveva giocato in Italia in altre categorie, era risultato che 6 anni fa militò in una squadra amatoriale tunisina. La F.IG.C. dunque lo sospese e iniziò il suo calvario; finalmente a dicembre si tenne il processo e gli venne inflitta una squalifica di 2 mesi, ma nel frattempo il suo tesseramento venne proprio cancellato, quindi rifacemmo di corsa la pratica di tesseramento a fine dicembre, (la scadenza era il 31) e finalmente il 26 gennaio lo stesso venne tesserato, come da comunicato della F.I.G.C. e solo da allora e non dalla sentenza partirono i 2 mesi di squalifica. Il ragazzo tunisino si è sempre allenato per questi 7 mesi, pur sapendo che il sabato non sarebbe sceso in campo e ieri 28 marzo, con la squalifica terminata da 2 giorni, si è finalmente tolto una grande soddisfazione.

Il taccuino della partita finisce qui, perché è troppa l’euforia, si aspetta solo il triplice fischio per esultare e festeggiare, al 90′ l’arbitro dà ulteriori 5 minuti di recupero, durante i quali i nostri avversari non trovano di meglio che provocarci, volano ammonizioni e rischiamo ulteriori provvedimenti, per fortuna tutto viene riportato alla calma e al triplice fischio, al 95, è festa grande!!
La squadra festeggia sotto la gradinata gremita di gente festeggiante, la gioia dei ragazzi in campo, ma anche dei ragazzi e delle ragazze sugli spalti ci confermano che la strada è quella giusta, ci confermano che il nostro calcio popolare, oltre a essere rivoluzionario  può essere anche vincente. 

Oggi abbiamo giocato non solo contro una squadra che non avevamo mai battuto, ma con una squadra che era sotto di noi di soli 2 punti. In campo si è vista la differenza, abbiamo meritato questa vittoria.
Ora mancano 180 minuti dalla fine, dopo la sosta di Pasqua scenderemo in campo venerdì 10 in casa del Lauretum, ultimo treno per accedere ai play off e poi l’ultima battaglia in casa contro il Numana.

Risultati, classifica, calendario

PAGELLE

Calò – 6,5 – spettatore non pagante per lunghi tratti della partita, si fa trovare pronto nei rari momenti che gli avversari si affacciano dalle sue parti, mantenendo così la sua porta inviolata e dando sempre ai compagni di reparto sensazione di tranquillità e sicurezza.

Anaya – 6,5 – a destra della difesa, non spinge troppo e dà equilibrio alla squadra con diagonali intelligenti, preciso e puntuale negli appoggi, sempre pulito negli interventi sugli avversari.

Stoian – 7,5 – imprendibile sulla fascia sinistra, spesso per l’atteggiamento rinunciatario degli avversari si trova praterie in cui non si fa pregare e si infila come una spada che affonda nel burro, il “soldatino” macina chilometri su chilometri e crea scompiglio fino al goal del vantaggio. Poi, non essendoci più bisogno di spingere, si mette a protezione della retroguardia risultando un baluardo insuperabile.

Ciarrocchi – 7 – avremmo voluto essere più generosi con il capitano dell’Assata, protagonista di una partita entusiasmante, dove annulla il capocannoniere del torneo, ma l’ammonizione sul finire della partita che lo porta in diffida a due giornate dalla fine del campionato, proprio non riusciamo ad accettarla.

Soliz – 7,5 – il “mastino” dell’Assata si conferma un giocatore di un notevole spessore tecnico e agonistico, annullando il centravanti ospite e mostrando classe e temperamento in ogni momento della gara. Alla fine della partita regala la foto con il pallone all’attaccante ospite, durante i 90 minuti non gliel’ha fatto mai vedere.

Omokaro – 7 – non ci sono più aggettivi per l’Imperatore dell’Assata. Il tecnico avversario mette un uomo fisso sul nigeriano che lo accompagna anche quando va in bagno, ma il biancorosso non lo sente per niente, magari meno appariscente in fase di impostazione, si erige diga davanti alla difesa non permettendo di passare nemmeno gli spilli e disinnescando ogni tentativo velleitario degli ospiti. Mezzo punto in meno per l’ammonizione sul finire della partita che lo manda in diffida.

Ceesay – 7 – inizia in punta di piedi, difficilmente adattandosi allo spirito da corrida degli avversari, ma chi ha la sua classe non si scompone e nel secondo tempo mette lo zampino nel primo e nel secondo goal e fa l’assist del terzo. Semplicemente strepitoso.

Bucur – 7 – il cigno rumeno tampona, corre e rilancia in maniera continua, senza risparmiarsi nemmeno un secondo, poi si lascia andare a inserimenti pericolosi e infine, si incarica del rigore che chiude in pratica l’incontro, con la determinazione e la serenità di chi sa di essere forte e la volontà di chi vuole scrivere pagine gloriose.

Santiago – 7,5 – bentornato! Per far fare l’ultimo salto di qualità alla squadra serviva che Antonio tornasse quello di inizio stagione. Se non è arrivato, ci siamo vicini. Assist, lanci, apertura, dribbling, scatti, contrasti.. tutti di altissima qualità. Mezzo voto in meno per l’occasione sprecata a tu per tu con il portiere che poteva chiudere la partita prima. Il goal, che avrebbe meritato, sarebbe stato una ciliegina sulla torta.

Coman M. – 7 – sciagura nel primo tempo, giustiziere nel secondo. Nel primo tempo contiamo almeno due occasioni colossali per portare in vantaggio la sua squadra, ma è nel secondo tempo che corona la sua comunque generosa partita con il goal che sblocca la gara, concludendo un’azione da manuale.

Gjoni – 6 – è la media, tra l’ 8 per lo scompiglio che crea nella retroguardia avversaria, con le sue serpentine e la sua velocità e il 4 per i goal mangiati di cui almeno tre colossali. Il “Maradona dei carpazi” si fa trovare pronto ed è un’autentica spina nel fianco delle difese avversarie, ma il primo tempo in due occasioni e nella ripresa in una situazione, si divora dei goal in cui il quoziente di difficoltà di errore è più alto di quello di realizzazione.

Sdiri – 7,5 – bentornato. Entra quando già la partita è sull’1 a 0, ma il suo ingresso è devastante. Si fionda negli spazi concessi dagli avversari e prima si procura il rigore del due a zero, poi personalmente sigla il terzo goal. In mezzo tanta corsa, volontà e classe.

Spina – 6,5 –prova a bissare la rete meravigliosa della settimana precedente, ma stavolta il suo destro, da posizione defilata, si perde abbondantemente a lato. A disposizione della squadra con generosità e tecnica, in lento ma costante miglioramento.

Palombi – 6,5 – entra per dare sostanza ed esperienza al centrocampo e come al solito svolge in maniera encomiabile il suo lavoro, permettendo alla squadra di arrivare alla fine della partita con assoluto controllo.

Lopez – 6 – ancora una volta chiamato quando manca una manciata di minuti, anche lui corretto e professionale, si fa trovare pronto e risponde presente.

Rumori – 9 – cambio per Antonio, a cui il mister regala l’applauso finale. Ma il nostro applauso va a questo ragazzo, che pur giocando poco nel campionato è sempre stato esempio di serietà, puntalità e spirito di gruppo, pietra fondamentale della squadra, a cui va il ringraziamento sincero. Il presidente ci ha informato che si dovrà operare e per lui la stagione è finita, tanti auguri Gabriele e un arrivederci al prossimo campionato.

 

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