Alessio libero!!!

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Lo striscione esposto dalla Polisportiva antirazzista Assata Shakur Ancona, in occasione della X giornata di campionato (14/11/2015)

Comunicato polisportiva assata shakur e csa asilo politico

“Alessio libero! “… loro avevano il tempo anche per la galera ad aspettarli fuori rimaneva la stessa rabbia la stessa primavera…”
È già passata più di una settimana da quando la questura di Ancona ha deciso di sottrargli i suoi affetti, il suo lavoro quotidiano, la sua libertà!
Alessio di sicuro non aveva il tempo per la galera date le sue giornate piene di impegni. Dalla polisportiva Assata Shakur, di cui è presidente, all’impegno con i piccoli calciatori di Ancona Respect, dall’impegno con i ragazzi disabili alla partecipazione nel progetto di Casa de Nialtri. Una vita spesa per gli ultimi nell’incessante impegno contro le ingiustizie, che questo mondo ci propina come immutabili ma che chi lotta, sa bene che sono ben lontane dall’ esserlo. È proprio questo suo schierarsi e sempre tra le prime file, che lo ha portato alla reclusione. In questa sede non ci interessano i tecnicismi giuridici, É evidente che c’è un assoluta sproporzione tra le mancanze di firma contestate e la sua reclusione. Quello che ci tenevamo a dire oggi, con la nostra presa di parola è che chi pensava, con questa operazione di tagliare le gambe a tutti i suoi progetti sociali, non ci è riuscito e non ci riuscirà mai! Tutta la sua intera comunità di appartenenza, politica e sportiva, porta avanti quotidianamente gli interventi sociali assumendosi i compiti e il ruolo che Alessio ha in queste attività in continuità con le decisioni prese fino al giorno del suo arresto. Inoltre ci tenevamo far sapere a tutti che Alessio in questo momento, anche all’interno dell’istituto penitenziario, sta cercando di mantenersi attivo e proseguire con quello che portava avanti prima. Lui stesso ci ha informato che ha allestito una squadra di calcio e che vorrebbe sottoporre il progetto alla direttrice affinché l’impegno estemporaneo divenisse non solo continuativo nel tempo ma acquisisse un senso reale per i detenuti che si dedicano a questo sport. Noi che siamo fuori non solo lo appoggiamo ma lo aiuteremo a realizzare questo nuovo progetto e ci impegniamo a diffonderlo affinché possa prendere corpo. In questa settimana Alessio è stato in grado di intessere relazioni di speranza e dignità che guardano al futuro con la determinazione e l’ottimismo che da sempre caratterizzano la sua personalità. Adelante conpañero!

Centro Sociale Asilo Politico
Polisportiva Antirazzista Assata Shakur

Comunicato Centri Sociali Marche

CU6Xn3tXIAQ7ch9.jpg-largeLa mattina di venerdì 13 novembre gli agenti della polizia di Ancona hanno tradotto nel carcere di Montacuto il nostro compagno Alessio.
Il provvedimento firmato dal pubblico ministero Elisabetta Melotti, riguarda fatti legati allo stadio accaduti negli ultimi quindici anni, in prevalenza violazioni di provvedimenti DASPO, che vieta l’accesso a luoghi ed eventi calcistici e sportivi.
Alessio non ha mai scisso la sua passione per lo sport e il suo attivismo nella curva dell’Ancona dall’attività politica e sociale. Lo sport è sempre stato per lui, sport popolare; veicolo di valori quali l’antirazzismo e la solidarietà.
Alessio è, infatti, presidente della Polisportiva Antirazzista Assata Shakur, che da più di dieci anni è impegnata nella città di Ancona nella promozione dello sport popolare, del suo libero accesso a tutti quei soggetti socialmente marginalizzati, perché migranti o perché in difficoltà economiche.
Chiare testimonianze di questo sono gli importanti progetti della “Konlassata”, squadra multietnica che gioca in seconda categoria o la squadra giovanile “Ancona Respect”, che dà la possibilità di giocare a calcio a decine di bambini che altrimenti non avrebbero l’opportunità di farlo.
Anche all’interno della Curva Nord, Alessio, non si è mai tirato indietro nel portare avanti le istanze sociali e i valori della solidarietà, della democrazia, della partecipazione e della fratellanza. Lo ha fatto, per altro, in quello spazio spesso ricco di differenze e provenienze che è il mondo ultras. Basti citare il progetto dello “Stadio del Bae”, con cui si sono raccolti fondi per costruire alcune importanti infrastrutture nel Chiapas messicano o ricordare la solidarietà del tifo anconetano alle lotte operaie della Fincantieri e l’aiuto attivo agli alluvionati di Senigallia.
Siamo attivisti politici e Alessio è da sempre uno di noi: un militante dei Centri Sociali delle Marche. Ne conosciamo la straordinaria generosità e umanità di chi ha sempre scelto di stare in prima fila contro ogni ingiustizia sociale e politica, mettendoci sempre anima, corpo e fedina penale.
La carcerazione di Alessio rivela tutta l’assurdità di un assetto normativo in cui i profili repressivi sono oramai preponderanti anche a fronte di condotte oggettivamente prive di allarme sociale: un assetto normativo in cui le primarie garanzie a tutela della persona sottoposta all’azione penale e gli stessi principi costituzionali di proporzionalità della pena e certezza del diritto, sono sempre di più soppiantati dalla mera logica della ritorsione punitiva.
Un contesto in cui il già grave e sproporzionato quadro repressivo viene ulteriormente appesantito attraverso tecniche finalizzate a determinare l’incarceramento della persona: nel caso di Alessio, anzichè dare esecuzione alle singole condanne già da tempo definitive, cosa che avrebbe consentito di accedere immediatamente a misure alternative alla reclusione,  si è atteso di cumularle tutte così da precludere ogni possibilità di evitare il carcere.
Riteniamo tutto ciò assurdo, violento ed illegittimo. Ci attiveremo in ogni sede per conseguire nel più breve tempo possibile la scarcerazione di Alessio ed il suo ritorno alla libertà.
Chiediamo l’immediata scarcerazione di Alessio e la fine di questo scempio liberticida.
Il più grande abbraccio va alle sue figlie e ai suoi figli, alle nostre sorelle e ai nostri fratelli del CSA Asilo Politico e a tutti i compagni di Ancona.

Ale, ti aspettiamo al di qua di quelle orribili mura!

Centri Sociali Marche

Comunicato delle realtà dell’Emilia Romagna

IMG_2167Da poche ore ci è arrivata la notizia dell’arresto dell’amico, compagno e fratello Alessio Abram.
Alessio da sempre è impegnato nel sociale e in politica. Dedica il suo tempo per costruire un mondo migliore. Lo fa soprattutto attraverso l’attività sportiva pensata e praticata con valori fondamentali per la crescita delle persone: solidarietà, cooperazione, condivisione e antirazzismo. Lo fa e lo ha fatto anche vivendo e attraversando i nostri spazi e le nostre (sue) lotte. Presente con noi in Chiapas al fianco degli zapatisti, presente nel periodo che ha vissuto a Bologna ad ogni iniziativa e corteo contro i razzismi. Sempre in prima linea contro l’apertura dei CIE. Ci ha aiutato nella progettazione e realizzazione di quella che è l’attuale palestra popolare Tpo.
La Polisportiva Assata Shakur, da lui fortemente pensata e voluta, è stata la prima in Italia a ridiscutere lo sport e a battersi affinché quest’ultimo iniziasse ad essere accessibile a tutt@, adulti e bambini.
Importantissimo e di valore assoluto è il progetto “Ancona Respect”, scuola calcio che nasce con l’idea di inclusione sociale e accoglienza degna nella quale Alessio svolge un ruolo fondamentale.
Siamo sconvolti dall’accanimento nei confronti di una persona sincera, solidale e generosa.
Siamo vicini e tutta la nostra solidarietà va ad Alessio, alla sua compagna, ai suoi figli e tutta la Polisportiva antirazzista Assata Shakur Ancona 2001 “Konlassata”.
Alessio libero.
Giù le mani dai compagni!
Tpo – Làbas – Palestra Popolare Tpo – Hic Sunt Leones Football Antirazzista – Ass. Ya Basta! Bologna – Polisportiva Autside Rimini – Casa Madiba Network – Lab Aq 16 – Casa Bettola – Ass. Città Migrante

Comunicato sport alla rovescia

Con Alessio e tutta la Polisportiva Assata Shakur di Ancona sono anni che condividiamo battaglie per uno sport libero da razzismo e dal business.
Insieme abbiamo costretto la Figc a cambiare il regolamento nei confronti dei calciatori migranti, insieme abbiamo realizzato il sogno de “El Estadio del Bae” nelle comunità zapatiste del Chiapas.
Siamo indasponibili ad accettare questo assurdo provvedimento repressivo che costringe Alessio a stare rinchiuso dentro un carcere, lontano dalla sua famiglia e dalla sua passione per lo sport popolare e per un mondo più giusto e libero. Siamo indasponibili ad accettare questo accanimento giudiziario per questioni risalenti a più di 10 anni fa. E’ la sua generosità nell’essere sempre pronto a battersi per i diritti di tutti ad essere colpita. Il suo impegno quotidiano per uno sport accessibile a tutti e tutte, come ad esempio la scuola calcio Ancona Respect non puó essere imprigionato.
Un abbraccio forte alla sua famiglia e a tutti i fratelli e sorelle della Polisportiva Assata Shakur e ci uniamo a loro nel chiedere la sua immediata liberazione.

Rassegna stampa

Comunicato SEL – ABC e PcdI, arresto Abram
“Solidarietà ad Alessio. Gli ideali non si arrestano!”

L’arresto di Alessio Abram non è accettabile in un paese in cui corruzione e malaffare sono ormai da anni protagonisti indiscussi delle cronache nazionali. Stupisce che la legge, mentre i boss del malaffare gongolano con le tasche piene,  si accanisca contro chi lotta per i suoi ideali di libertà , integrazione e antirazzismo. Perché Alessio in tutta la sua vita è  questo: dall’impegno politico al tifo ultrà , dai campi di calcio della sua polisportiva antirazzista ai cortei al fianco di studenti, lavoratori, precari, migranti o chiunque altro rivendicasse diritti e dignità. Di fronte a questo arresto dunque non può che levarsi la nostra solidarietà e il nostro  completo sostegno ad Alessio, alla sua famiglia e a tutti i suoi cari. Abbiamo avuto posizioni diverse, ma oggi siamo al suo fianco. Le sue lotte sono anche le nostre e non sarà  certo il carcere a fermarle.

Francesco Rubini, capogruppo SEL – Ancona Bene Comune
Stefano Crispiani, cons. SEL – Ancona Bene Comune
Loretta Boni , PcdI Ancona

Comunicato Rete di Collettivi Scacco Matto, TerraNostra Occupata, Scugnizzo Liberato, “Brigata Cirillo” – Ultras Casoria

Gli/le attivist@ della Rete di Collettivi Scacco Matto, i/le compagn@ di Terranostra , i/le compagn@ dell’assemblea dello Scugnizzo Liberato, la “Brigata Cirillo” – Ultras Casoria, esprimono solidarietà e vicinanza ad Alessio Abram arrestato il 13 novembre e tuttora rinchiuso nel carcere di Montacuto dove deve scontare una condanna a 4 anni per un cumulo di pene scaturito per lo più da violazioni dei daspo a cui era sottoposto. Conosciamo Alessio come un compagno da sempre impegnato nelle attività di promozione di sport popolare come veicolo di valori come l’antirazzismo e la solidarietà . Alessio è infatti presidente della polisportiva antirazzista Assata Shakur e promotore di progetti come la squadra multientica Konlassata e la squadra giovanile Ancona respect, progetti che hanno lo scopo di promuovere il libero accesso allo sport a tutti quei soggetti marginalizzati come chi è migrante o chi si trova in difficoltà economiche. Conosciamo Alessio come il compagno generoso che, sia con il corpo sia con la mente e sia con la fedina penale, resta da sempre in prima linea contro ogni ingiustizia sociale e politica. Il contesto in cui matura l’arresto di Alessio ci fa sorgere piu di un dubbio sull’operato della magistratura. Come mai non si è dato procedimento alle singole condanne ma si è voluto lasciarle accumulare cosi da evitare una pena alternativa al carcere? Tutto ciò mette in evidenza la ferocia repressiva di un quadro normativo che soppianta le primarie garanzie di una persona sottoposta ad azione penale e con esse il diritto ad un equa pena. Riteniamo quest’arresto un atto repressivo violento e chiediamo l’immediata scarcerazione di Alessio in modo che possa tornare a svolgere le sue attività sociali e politiche al fianco dei suoi compagn@.

L’indirizzo per scrivergli é : Alessio Abram casa circondariale di Ancona Montacuto c.p. 34 piazza 24 maggio 60100 Ancona

Per Alessio, antico guerriero

Ci sono delle persone che per qualche incrocio di formule chimiche incastratesi per una semplice combinazione non voluta, risultano essere anche nella vita delle enormi tabelle periodiche. Mentre per molti cervelli di uomini (maschi) la difficoltà giornaliera è di comporre con difficoltà, avendo solo a disposizione due simboli, qualche formuletta del cazzo, utile solo alla più squallida sopravvivenza, in quella invece di questa rarità di uomo, le formule ballano componendo paesaggi, film, musica, canzoni, trattati, idee e quotidianamente l’esplosione di tutto ciò crea una luce così intensa che chi gli sta accanto si illumina di conseguenza.
Molti lo chiamano Compagno, ma per me è roba vecchia, parole ormai che hanno giocato, vinto, perso..
No, qui vive un guerriero, antica stirpe di invincibili, Achille, Ettore, Orlando, Geronimo Luther King..
Me ne sono accorto, giorno dopo giorno.. E qui sta la difficoltà e la felicità di un rapporto.. La percezione di una grandezza non gestibile se non la immagini come una incredibile variazione di formule chimiche aliene..

“Attendetevi che i fiumi scorrano all’ incontrario allo stesso modo che ogni uomo nato libero sia contento d’ essere rinchiuso entro limiti precisi senza la libertà di andare dove vuole”.

Comunicato Brigata Italiana Clapton Ultras

12360321_1676399455951004_3633329154450651646_nLa Brigata Italiana esprime la sua vicinanza e solidarietà ad Alessio Abram, compagno antifascista di Ancona, detenuto dalla settimana scorsa per futili motivi (aver saltato 7 volte l’obbligo di firma negli ultimi 15 anni).
Questo arresto è chiaramente un attacco politico personale, l’ennesimo, nei confronti di Alessio, da sempre attivo – fuori e dentro lo stadio – nella lotta contro ogni forma di pregiudizio, dentro e fuori lo stadio.

Clapton Ultras Brigata Italiana in solidarity with Alessio Abram. Alessio is a comrade from Ancona in Italy who has been imprisoned last week for irrelevant reasons such as failing 7 signatures at the police station over the past 15 years when he was constantly attacked by the state using the special laws against the ultras movement. This is a clear example of how the state is using the law to control and try to ruin the life of activists like Alessio who spent his life fighting against any form of prejudice inside and outside the stadium.

FREE ALESSIO NOW! ALESSIO LIBERO SUBITO!

Dalla Laguna alla Selva… Alessio libero!

2005La Selva Lacandona sullo sfondo al calar della sera, il palco illuminato a festa e… miles y miles di passamontagna e paliacate rossi a riempire il Caracol Hacia la Esperanza.

Il Mundial del Futbol Rebelde era giunto alla conclusione, la disfatta sportiva per noi amanti del pallone era stata pesante, ma questo non aveva intaccato la nostra gioia per essere lì, nel cuore della ribellione zapatista, dove pulsano forte democracia, justicia, libertad. Su quel palco, per le premiazioni e i ringraziamenti, siamo saliti assieme, troppa l’emozione, troppa la tensione, troppo l’onore.

Sono passati più di dieci anni ma ricordo ancora con profonda emozione quel momento cosí intenso, quel sentirsi al centro dell’universo, quel sentirsi fratelli di vita, un legame che né la distanza, né gli anni possono cancellare.

Ho questa immagine in mente da due mesi, da quando tristi nemici di un mondo più giusto, hanno privato il tuo corpo della Libertà, credendo di annichilire la tua coscienza, di farti perdere la dignità, di sconfiggere i tuoi ideali, di punirti per ciò che sei e fai.

Quello che non sanno e non capiscono é che chi semina diritti e solidarietà, ha fratelli e sorelle in ogni angolo del mondo e difficilmente cederà, difficilmente perderà la dignità, difficilmente sarà dimenticato.

Questo nostro piccolo frammento di vita é il ricordo che voglio condividere con te querido compañero, sperando che ti porti un soffio di allegria e libertà tra quelle quattro mura.

Dalla Laguna alla Selva, passando per tutte le isole di ribellione all’Idra Capitalista, resistimos sin bajar la mirada.

Abrazos hermano Alessio

Dal blog di Christian Peverieri

 

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2 risposte a Alessio libero!!!

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