Calcio

Il duello, la sfida e la competizione li lasciamo al calcio dei nostri giorni, così come lo conosciamo, un calcio che è lo specchio della società che ci circonda. La nostra partita comincia qui.

Lo spettacolo del calcio business, per legittimare la sua esistenza, è continuamente alla ricerca dei sentimenti e delle passioni che lo alimentano. Ma la favola del calcio di strada, del pallone di pezza, è buona solo per continuare a reggere la finzione di uno spettacolo fatto di quotazioni in borsa e diritti Tv, di attacchi e discriminazioni. I suoi reali valori stanno lì, negli ingaggi da capogiro, nella vittoria a qualsiasi prezzo, negli indici del mercato finanziario. I sentimenti, le passioni, i desideri, questo calcio non riesce a trovarli, perché non gli appartengono.

È a un altro calcio che noi pensiamo. Il posto dei sentimenti e delle passioni noi lo conosciamo bene. È nei nostri cuori e nei nostri corpi, che sono il motore di questo sport, ne sono la linfa vitale, sono le fondamenta su cui il business spettacolare del football costruisce le sue fortune. Nonostante questo i sentimenti e i desideri sono stati per troppo tempo relegati ai margini.

Ma il calcio è nostro, è il prodotto della passione di migliaia di uomini e donne che regalano il battito dei loro cuori a questo sport, insieme alle loro gambe, ai loro corpi, al loro tempo. Un pò come la società che ci circonda è il prodotto del lavoro, delle passioni, dei desideri di milioni di precari che vengono sfruttati in ogni luogo.

Il calcio è nostro e vogliamo riprendercelo lanciando questa sfida, costruendo e auto-organizzando una squadra dal basso, mettendo in comune le nostre passioni per dare corpo ad un sogno.

Il nostro sogno, la squadra di calcio della “Polisportiva ASSATA SHAKUR”, è diventato realtà tra le pieghe del calcio che c’è, per trasformarlo. La nostra squadra iniziò la sua avventura nel campionato amatoriale di calcio a 7 per rodarsi, infine a partire dalla stagione 2011/12 siamo riusciti a costituire una squadra di calcio a 11, iscritta al campionato di terza categoria Figc.

Qualcuno si ostinerà a convincerci che l’importante è partecipare, ma la nostra è una vera e propria sfida al calcio che conta:

– al calcio in cui non conta il tempo per la passione e il desiderio, proponendo, come nel rugby, un “terzo tempo” da trascorrere dopo la gara ufficiale insieme alla squadra avversaria.

– al calcio in cui contano denaro e diritti televisivi, diffondendo il linguaggio dei diritti per tutti.

– al calcio che conta un’infinità di frontiere al suo interno, oltrepassando i confini del razzismo, dell’indifferenza e della diffidenza, per un calcio multiculturale, multietnico, anti-razzista, ricco dei colori e delle diversità  di cui è fatto il mondo che ci circonda.

Se il calcio che conosciamo è competitivo, allora noi raccogliamo la sua sfida, a modo nostro.

La squadra di calcio della Polisportiva ASSATA SHAKUR ha intrapreso il suo cammino e chiediamo di sostenere questo sogno che diventa realtà.

In ogni caso, la nostra sfida al calcio che c’è comincia così, uno a zero per noi:

DIAMO UN CALCIO AL RAZZISMO!

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